AIC Lazio

Segni, una nuova meta raggiunta

Divulgare la cultura della celiachia e permettere che le occasioni di socialità siano estese davvero a tutti sono i nostri principali obiettivi. 

Tra i buoni propositi dello scorso anno vi era quello di accrescere la nostra presenza sul territorio regionale, soprattutto nei piccoli Comuni, dove ancora il servizio senza glutine è poco diffuso. Ad oggi possiamo affermare, con grande soddisfazione, che questo proposito si è trasformato in realtà.

Ne è un esempio la collaborazione con il Comune di Segni, in provincia di Roma, che ha portato e continua a portare ottimi frutti. Grazie al lavoro congiunto delle Istituzioni e dell’Associazione, il territorio ha iniziato a conoscere la celiachia e ad apprezzare il valore dell’integrazione alimentare, da cui scaturisce anche quella sociale. 

Ce lo ha raccontato Maria Cristina Petrelli, consigliera comunale, mamma di una ragazza celiaca, socia e volontaria di AIC, che con grinta e impegno è riuscita a portare il senza glutine in uno degli eventi più importanti della zona: la Sagra del Marrone segnino.

Iscritta ad AIC dopo la diagnosi di sua figlia, ha iniziato a svolgere attività di volontariato lo scorso anno, proprio in occasione della festa. “Ero stanca di vedere mia figlia andare in giro sempre come Cappuccetto rosso”, ci ha raccontato. “Così ho contattato AIC e da lì è nata una bellissima sinergia con l’Associazione e i volontari. Il Presidente ha accolto con piacere la mia proposta e abbiamo organizzato per la prima volta una fraschetta senza glutine. La Sagra non aveva mai avuto uno spazio dedicato ai celiaci e molti di loro, dopo tanta attenzione ricevuta, ci hanno salutato quasi con le lacrime agli occhi!

Lo scorso anno, nell’ultimo weekend di ottobre, abbiamo allestito il nostro punto ristoro senza glutine tra le fraschette del borgo, dove tante persone hanno potuto mangiare od ordinare ad asporto un ricco menù glutenfree. Visti il successo e l’ormai consolidata intesa con il Comune, abbiamo partecipato anche quest’anno. 

Ho trovato l’ambiente giusto” – continua Cristina – “perchè anche il Sindaco ci ha dato un appoggio totale, anzi, mi ha incaricato di occuparmi in prima persona della celiachia sul nostro territorio.”

Cristina svolge anche attività di monitoraggio presso alcuni ristoranti AFC dei comuni limitrofi e, insieme ad altri abitanti di Segni si impegna a sensibilizzare il pubblico nei confronti della celiachia. È la dimostrazione che con la buona volontà e, in questo caso, anche con una discreta dose di super poteri da mamma, tutto è possibile. 

Il lavoro da fare è ancora tanto. A Segni non è presente nessun locale del network Alimentazione Fuori Casa e la celiachia è ancora poco conosciuta. “Il massimo che i ragazzi possono trovare fuori casa è qualche merendina imbustata al bar” aggiunge Cristina. “Ho riscontrato nei ristoratori un bel po’ di preoccupazione al pensiero di dover gestire un’intolleranza come la celiachia. Mi piacerebbe che con il nostro lavoro riuscissimo a sconfiggere la paura che viene dalla non conoscenza.

Le abbiamo, infine, chiesto che idee avesse per il futuro. “Durante la Settimana della Celiachia abbiamo allestito dei banchetti informativi” – ci ha detto – “ma il prossimo anno mi piacerebbe organizzare i test rapidi”. 

Un grande in bocca al lupo e un ringraziamento a Cristina per il suo lavoro.

Ti invitiamo a seguire il suo esempio, per aiutarci a rendere la nostra regione sempre più accogliente!

Vuoi dare ai celiaci della tua zona la possibilità di vivere sempre più serenamente la celiachia fuori casa?

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